Blue Flower

Il prossimo 15 settembre, dei falò di solidarietà saranno accesi in tutta Europa. In questo modo, gli allevatori e le popolazioni interessate invieranno un segnale contro il ritorno incontrollato del lupo. In Svizzera, le sezioni cantonali inviteranno tutte le persone della città e della campagna, oltre agli agricoltori e ai politici, per informarli sui misfatti del lupo e per cercare di abbozzare delle possibili soluzioni.


Tutte le persone interessate sono caldamente invitate a partecipare a questa giornata di sabato 15 settembre 2018, alle ore 19.30, che è stata organizzata nella propria regione.

Falò nel Canton Grigioni:

Poschiavo, spiazzo del Pradasc’/Cansumé (bivio per Alpe Sassiglion)
Prettigovia, Pany, presso il «Güggelstein» nelle vicinanze del Ristorante della sciovia

Informazioni supplementari:

Georges Schnydrig, Tel. 078 736 62 58
Germano Mattei, Tel. 079 428 40 59
Co-presidenti dell’Associazione svizzera per un territorio senza grandi predatori
www.lr-grt.ch Contatti delle sezioni cantonali:

BE
Vereinigung zum Schutz von Wild- und Nutztieren
https://www.schutz-der-wild-und-nutztiere.ch
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FR-GE-JU-NE-VD-VSfr

ArsansGP - Association romande pour un territoire sans les grands prédateurs
http://arsgp.weebly.com
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GR
ATsenzaGP/GR – Associazione per un territorio senza grandi predatori Grigioni
http://www.atsenzagp.org
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SG, GL, AI, AR
VWL-OST – Vereinigung zum Schutz der Weidetierhaltung und ländlichem Lebensraum
https://www.vwl-ost.ch
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TI
ATsenzaGP - Associazione per un Territorio senza Grandi Predatori, sezione Ticino
https://www.atsenzagp-ticino.ch
Contatti - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

VS
Lebensraum Wallis ohne Grossraubtiere
https://lebensraumwallis.ch
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Svizzera Centrale
VSvGZ - Verein zum Schutz von Jagd- und Nutztieren vor Grossraubtieren in der Zentralschweiz
https://vsvgz-ch.jimdo.com
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Berna, 18.05.2018 - Si è svolta a Berna la terza Assemblea nazionale dell'Associazione dell'Associazione per un Territorio senza grandi Predatori

Il 18 maggio 2018, in occasione dell’Assemblea dei delegati dell’Associazione Territorio svizzero senza grandi predatori (ATsGP), i copresidenti Georges Schnydrig e Germano Mattei stilano un bilancio annuale positivo. "Con la costituzione della sezione di Berna, la lotta contro i grandi predatori trova un importante alleato - si legge nel comunicato stampa dell'Associazione, che riportiamo di seguito - "L’attuale revisione della legge sulla caccia va nella giusta direzione se tutte le proposte della Commissione dell’ambiente (CAPTE) del Consiglio degli Stati saranno accettate".

Germano Mattei copresidente

"Con la costituzione della sezione cantonale di Berna con Thomas Knutti alla presidenza, tutti i cantoni di montagna serrano i ranghi. L’associazione mantello svizzera dispone ora di sezioni forti in tutti i cantoni di montagna. L’Associazione interviene con un’azione coordinata nell’attuale dibattito sulla revisione della legge sulla caccia. Sotto la guida dell’ATsGP sei associazioni svizzere si rivolgono ai Consiglieri agli Stati richiamando la loro attenzione sulle conseguenze negative dell’attuale politica della Confederazione in materia di gestione dei grandi predatori. Esse chiedono una maggiore autonomia dei Cantoni, sia nell’ambito della regolazione delle popolazioni, sia nella definizione di zone senza grandi predatori. L’Associazione ricorda al Consiglio federale che nel messaggio concernente la modifica della legge sulla caccia dell’agosto 2017 ha annunciato un declassamento dello status di protezione del lupo (Convenzione di Berna)".

"L’Associazione indica alcuni sviluppi nell’identificazione degli ibridi. Sono attualmente in corso alcune ricerche indipendenti con specialisti norvegesi e germanici. Il pastore e regista alsaziano Bruno Lecompte e una delegazione francese hanno fornito informazioni sulla situazione insostenibile in Francia. Una marcia di protesta è prevista in direzione di Parigi, con fermate a Ginevra e Berna. Il 21 settembre prossimo avrà svolgimento la seconda edizione dei “falò d’altura” per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica alle problematiche attinenti ai grandi predatori".

L’Assemblea dei delegati conferma i copresidenti Georges Schnydrig (VS) e Germano Mattei (TI), che rimarranno in carica per altri due anni. Gli altri membri del comitato sono Edy Favre (VD), Sem Genini (TI), Martin Keller (SG), Franz Püntener (UR), Hermi Plump (GR) e Roger Schuwey (FR).

A nome dei nostri presidenti, vi invitiamo all'Assemblea dei delegati 2018


18 maggio 2018 dalle 14:00 alle 16:00
Seilerstrasse 4
a Berna

Ordine del giorno:

 

  1. Saluto
  2. Iscrizione di nuovi membri
  3. Protocollo 2017
  4. Relazione annuale 2017
  5. Bilancio, conto economico 2017 e budget 2018
  6. Rapporto di revisione
  7. Scarico degli organi e della commissione di revisione
  8. Elezione del comitato e della commissione di revisione
  9. Revisione degli statuti e del regolamento dei contributi
  10. Prospettive future
  11. Fissazione delle quote
  12. Varie

Una delegazione francese dell'Alta Savoia sarà invitata a presentare la situazione in Francia.

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Con i nostri migliori saluti

Stiamo lavorando su tre livelli per giungere ad una soluzione che possa garantire la convivenza con lupi e orsi nell’arco nelle Alpi

Lo ha annunciato il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, ricordando i colloqui dello scorso ottobre a Bruxelles.

In quell’occasione era emerso che la Convenzione di Berna, che garantisce la tutela massima alle specie animali a rischio di estinzione, consente agli Stati membri di avere margini di manovra per gestire al meglio gli eventuali problemi di convivenza con l’uomo.

“L’Italia – ha detto Kompatscher – sino ad ora non ha utilizzato questa opportunità per motivi sostanzialmente politici” ma il territorio altoatesino, “estremamente antropizzato”, ne avrebbe bisogno.

Per “arrivare ad elaborare un piano di management dei grandi predatori presenti sul nostro territorio”, ha spiegato Kompatscher nei giorni scorsi, a Bruxelles si chiede una revisione dei livelli di tutela, e a Roma “di consentire l’elaborazione dei piani di management dei grandi predatori o in alternativa di delegare le competenze in materia alla Provincia”.

Kompatscher ha spiegato di “avere incontrato interlocutori disposti ad ascoltare le nostre ragioni” e si è dichiarato “ottimista” per quanto riguarda il raggiungimento degli obiettivi.

fonte: http://guidominciotti.blog.ilsole24ore.com

Grosseto, 17 dicembre 2017 - Problema predazioni in Maremma: gli allevatori del Comitato Pastori d'Italia si incontreranno lunedì all'auditorium di via Cavour a Firenze con una delegazione di allevatori provenienti da varie province della Toscana e da altre Regioni.

La presidente del Comitato Pastori d''Italia, Mirella Pastorelli, sentiti gli allevatori, ha ritenuto opportuno organizzare questa assemblea invitando associazioni, politici e assessore all'Agricoltura della Regione Toscana, perché in quella sede sarà consegnato un documento con richieste concrete al fine di cominciare a risolvere il problema alla radice.

Mirella Pastorelli del Comitato Pastori d'Italia

"Il Comitato - si legge in una nota - è di nuovo basito nel leggere che associazioni che nascono come funghi continuano a dare palliativi agli allevatori, come sta succedendo adesso con i 100 cani da guardiania, animali addirittura con supporto gratuito medico veterinario e alimenti, pensando di risolvere cosi il problema. L'appello da parte degli allevatori è di non cadere in certi tranelli, soldi pubblici che si continuano ad investire in modo sbagliato lasciando il problema irrisolto.

Anzi le nostre campagna diventeranno grandi gabbie per le pecore e non più frequentate dai turisti perché terrorizzati da questi enormi cani.

Pertanto - continua la nota formata da Mirella Pastorelli - non solo non si risolverà il problema, ma si andrà a crearne altri. L'appello degli allevatori è di non cadere in certi tranelli sono solo palliativi che non portano risultati, anche il Comitato può accedere ai fondi europei stilando un progetto per poi concedere delle banali soluzioni agli allevatori, ma questo non è nel suo intento in quanto sa benissimo che così facendo il problema predazione non sarà più risolto, pertanto con grande tenacia porta avanti le richieste più volte annunciate. Ultimo appello - dice la Pastorelli: le battaglie si vincono tutti uniti. E' perfettamente inutile andare soli nelle sedi regionali e ministeriali perché è questo quello che vuole la politica la disgregazione perché solo così può dare da una botta di qua e una di là lasciando il problema irrisolto".

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